Capitolo 27

Capitolo 27

Pubblicato il: 14 May 2026

Dante si inginocchiò accanto a Beatrice mentre ancora si trovavano nella parte relativamente sicura, al riparo diretto dalle mura. «Bea…» disse piano, quasi temendo la risposta. «Come stai?» Beatrice respirava a fatica, ma era cosciente. Aprì gli occhi e cercò di sorridere, anche se il dolore le irrigidiva il volto. «Solo… graffi,» disse. «Fa male, ma… sto in piedi.» Dante non sembrava convinto. Le armature erano segnate, il sangue scuro aveva già macchiato il panno sotto la corazza, ma non insistette. Non c’era tempo. Poi accadde. Dal venticinquesimo avamposto partì il delirio. Non fu un’esplosione. Non fu un urlo. Fu un ritmo. Balliste. Una. Due. Tre. Poi tutte. I colpi partivano a intermittenza, calcolati, come un respiro artificiale. Non sputafuoco. Solo ferro. Dardi enormi che attraversavano l’aria con un fischio profondo e si conficcavano nel terreno, negli scudi, nei corpi. Sparalance. Il primo colpì uno scudo e lo inchiodò al suolo con l’uomo ancora attaccato. Il

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