Capitolo 6
Capitolo 6
Dopo le ultime indicazioni di Claudio, l’esercito iniziò la marcia. Serrata. Lenta. I passi affondavano nel terreno umido, le armature stridevano piano, come se anche il metallo cercasse di non farsi sentire. Il respiro dei soldati formava nuvole brevi nell’aria fredda. Dopo appena dieci minuti di avanzata, il cielo esplose. BOOM. Un’esplosione secca, violenta, rimbombò sopra le loro teste. Subito dopo, un bagliore rosso squarciò l’oscurità, tingendo le nuvole di sangue. Dante alzò lo sguardo di scatto. «Che succede?» Claudio non distolse gli occhi dalla direzione dell’esplosione. «Siamo stati avvistati dal primo avamposto. Ora partirà una catena di segnali fino a Matera. Sanno che stiamo arrivando.» Non ebbe neanche il tempo di finire la frase. Altre esplosioni si accesero in lontananza. Una dopo l’altra. Sempre più distanti, sempre più vicine alla città. Come un battito che correva lungo la pianura. La sequenza arrivò fino a Matera. Sul parapetto sopra il ponte levatoio, un
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