Capitolo 19

Capitolo 19

Pubblicato il: 13 May 2026

Lo sputafuoco continuava a colpire. Ogni colpo arrivava come un martello ardente che cadeva dal cielo. Le palle infuocate si infrangevano contro scudi e coperture, rimbalzavano sul terreno, esplodevano in fiammate brevi ma devastanti. Gli uomini cadevano urlando, altri restavano a terra senza emettere alcun suono, anneriti, contorti. Il viale era ormai cosparso di corpi. «Obice! Ancora!» gridò Leonardo, la voce roca. Il colpo partì. Il proiettile dell’obice volò diritto, senza deviazioni, e colpì in pieno l’ultimo sputafuoco rimasto. L’impatto fu immediato. La macchina esplose in una palla di fuoco e metallo, trascinando con sé una parte delle mura. La struttura cedette con un fragore continuo, come un tuono che non voleva finire. Pietre, travi e uomini precipitarono insieme. Quando il fumo si diradò, il ventesimo avamposto non esisteva più come tale. Era un ammasso di rovine fumanti. L’esercito dell’Aquila Bianca avanzò. Lo fece lentamente. Con cautela. Senza esultare. Ora s

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