Capitolo 25
Capitolo 25
«Ne mancano due,» disse Damien, quasi più per convincere se stesso che gli altri. «Dai. Ne mancano due.» Leonardo si voltò verso Sofia. «Hai sentito? Due… e saremo a Matera.» Sofia non rispose subito. Guardava avanti, ma gli occhi non erano davvero lì. «Già,» disse infine. «Ma sento qualcosa.» Viola la guardò di sbieco. «Nostalgia?» Sofia scosse lentamente il capo. «No. È… una sensazione strana. Come se qualcosa dovesse succedere. Presto.» Tommaso inspirò a fondo. «Noi restiamo qui e continuiamo a fare quello che stiamo facendo.» Damien annuì. «Ben detto. Anche perché, essendo in fondo alla coda, possiamo fare poco. Pensate che siamo ancora all’altezza del ventiduesimo avamposto. Il viale è così stretto che l’esercito è tutto compresso.» Sofia fece un cenno. «Ma passato il ventiquattresimo si allarga. Subito dopo l’ultimo c’è il fossato… e Matera.» Leonardo cercò di sorridere. «E per assediare l’ultimo, fortunatamente, il campo sarà dalla nostra parte.» Damien non rispose sub
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