Capitolo 49
Capitolo 49
Damien si passò una mano sul volto, lasciando una striscia di fango e sangue secco sulla guancia. «Ma… Tommaso e Mila dove sono?» chiese infine. «E Ottavio, Blaski, Claudio?» Sofia scosse lentamente il capo. «Non si trovano. Probabilmente sono stati catturati.» Viola era girata di spalle. Non disse nulla. Piangeva in silenzio, le spalle che si muovevano appena, come se non volesse farsi sentire da nessuno. Damien guardò Malik, seduto sulla roccia poco distante. Era pallido, ma ancora cosciente. Respirava piano, con fatica. «Andiamo a Matera?» disse. «È l’unico posto rimasto. Ed è l’unico dove possiamo far curare Malik… per quel che è possibile.» Leonardo stava per rispondere quando si irrigidì. «Guardate. Arrivano soldati.» Dal lato della città avanzava un contingente ordinato. In testa c’era Omar, a cavallo. Dietro di lui, file compatte di soldati dell’Aquila Nera e due carri rinforzati. Omar fermò il cavallo a pochi passi da loro. «Salite sui carri,» disse con tono calmo. «Do
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