Capitolo 46
Capitolo 46
«Muoriii!» La spada di Malik stava calando quando una voce roca e profonda, carica di disprezzo, squarciò l’aria. «Non penso proprio.» Un boato di acciaio. Le lame si scontrarono con violenza, deviando il colpo a pochi centimetri dal volto di Giselle. Malik sgranò gli occhi. «Simone…?» Davanti a lui, saldo come una statua, stava Simone Malatesta. L’armatura scura era intatta, la Spada di Adamo rifletteva la luce incerta del campo di battaglia. «Credevi di farla franca, Malik?» disse con un sorriso freddo. Malik serrò i denti. «Tu sei morto anni fa.» Simone inclinò appena il capo. «Molti lo hanno creduto.» Poi, senza distogliere lo sguardo da Malik, parlò a Giselle: «Trova Kai. Vai da lui. Qui… ci penso io.» Giselle non esitò. Si rialzò, coperta di fango, il respiro ancora spezzato. Lanciò un ultimo sguardo a Malik, poi si dileguò tra i combattenti. Simone tornò a fissare il suo avversario. «Vendicherò Pierre.» Un passo avanti. «Vendicherò Siegfried.» Un altro. «Vendicherò
Continua a leggere il capitolo completo...