Capitolo 29

Capitolo 29

Pubblicato il: 14 May 2026

L’ariete continuava a colpire. Uno. Due. Tre. Il portone del venticinquesimo avamposto non cedeva. Non una crepa visibile. Non un gemito diverso. Assorbiva ogni urto come se fosse vivo, come se stesse aspettando che fossero loro a consumarsi. Le balliste non avevano smesso. Colpivano a distanza, a ritmo irregolare, mantenendo la pressione costante. Nessuno poteva rilassarsi. Nessuno poteva fermarsi. Sotto il gatto, il respiro era corto. Le braccia tremavano. Qualcuno iniziò a spingere in modo scoordinato, troppo in fretta, troppo lento. «Dannazione!» urlò una voce. «Non si rompe!» Fu allora che qualcuno alzò lo sguardo. Sulle mura di Matera, ben visibile contro il cielo, c’era Virgilio. Immobile. Non parlava. Non gesticolava. Guardava. La vista di lui fu come benzina sul fuoco. «Codardo!» urlò un soldato. «Scendi e combatti!» gridò un altro. Le urla si moltiplicarono. Non erano più ordini. Non erano più parole lucide. Erano rabbia pura. «Figlio di puttana!» «Nasconditi d

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