Capitolo 4
Capitolo 4
L’aria dell’accampamento era densa. Odorava di cuoio bagnato, ferro strofinato e sudore freddo. Le torce fumavano male, lasciando nell’aria un sentore acre che bruciava la gola. Anche il vento sembrava sbagliato, soffiava a raffiche brevi, irregolari, come un respiro affannato. Malik salì su un ceppo di legno annerito per farsi vedere da tutti. Il rumore si spense lentamente. Decine di volti si voltarono verso di lui, alcuni segnati dalla stanchezza, altri dall’euforia nervosa di chi aveva bisogno di credere. «Cari fratelli, care sorelle,» cominciò, la voce che cercava di essere ferma, «padri e madri, figli e figlie dell’Aquila Bianca.» Si fermò un istante. L’odore del fumo gli entrava nei polmoni. «Quest’oggi si decide tutto… e allo stesso tempo non si decide niente. Ci attende l’ultima battaglia. La più importante. Quella per cui abbiamo combattuto così a lungo.» Qualcuno annuì, stringendo l’elsa della spada. «Combattiamo per un futuro luminoso,» continuò Malik, «di pace, armo
Continua a leggere il capitolo completo...